Una strategia di acquisizione clienti per pizzeria

Una pizzeria organizzata alla perfezione e gestita in modo impeccabile da un titolare che interpreta il proprio ruolo di imprenditore nel settore della ristorazione, può comunque non ottenere il successo che merita. Infatti, nella tua pizzeria si può mangiare una buona pizza, spendere il giusto, avere personale di sala preparato e accogliente, essere arredato in modo impeccabile e avere una gestione finanziaria e organizzativa senza macchia eppure i risultati possono non essere all’altezza delle aspettative.
Mi immagino che, in questo momento, stai pensando che si tratta proprio del tuo caso.
Fermo restando il fatto che è molto difficile farsi un esame di coscienza e scoprire le proprie lacune (mai sentito un imprenditore dichiarare: “io lavoro in modo superficiale, me ne frego, il lavoro non è importante, nel mio locale si mangia male, io sono arrogante con i clienti e il personale di sala è maleducato e poco professionale”), generalmente il titolare di una pizzeria tende a mettercela tutta. Se la tua pizzeria ha dei problemi non necessariamente devi chiamare Cannavacciulo o Gordon Ramsay della pizza 🙂 (conduttori, rispettivamente del programma Cucine da Incubo nella versione italiana e statunitense) per sistemare le cose.

In certi casi, visti con i miei occhi (e, purtroppo anche con le mie papille gustative), il disastro è talmente evidente che viene da chiedersi come possa esserci anche solo una persona disposta a pagare per vivere un’esperienza raccapricciante come quella che si vive in alcune pizzerie.
Ma la selezione naturale, prima o poi, fa il proprio corso…Invece è possibile che tutto funzioni alla perfezione ma i risultati stentino ad arrivare. Quando capita questa situazione, che è molto molto frequente, la pizzeria tende ad attribuire la colpa alla crisi e comunque a fattori esterni, oppure decide di tirarsi su le maniche ed apportare dei
cambiamenti al proprio locale.
Peccato che questi cambiamenti vanno quasi sempre nella direzione sbagliata.
Ho visto pizzerie:
• ristrutturare più volte il locale;
• cambiare e ri-cambiare il menu;
• sostituire il cuoco o il pizzaiolo;
• rifare il logo e sostituire l’insegna;
• rifare il sito internet;
• fare una campagna di volantini;
• aderire a un servizio di couponistica.
Decine di migliaia di euro spesi senza aver centrato l’obiettivo. Un po’ come curare un malato sulla base di una diagnosi sbagliata.
Il tuo problema non è, o non dovrebbe essere, nell’arredamento, nel cuoco, nel menu, nel logo o nel sito. Il problema della tua pizzeria è che non ha una strategia per attirare clienti!
Stai commettendo l’errore tipico, e più grave, del fare impresa all’italiana: ti stai occupando del prodotto ma non di come venderlo!

Nel 2017 avere una pizzeria nel quale si preparano pietanze sublimi e le si offrono al giusto prezzo in un’atmosfera perfetta non è più sufficiente. Ciò che occorre fare è comunicarlo al mercato!
Se non si decide di investire una parte fissa (almeno il 10%) del proprio fatturato in strategie per l’acquisizione clienti, nessun locale potrà mai far il salto di qualità.
E, te lo posso assicurare, a parte il caso dei ristoranti o pizzerie storici, aperti da decenni e conosciutissimi e quello delle pizzerie storiche, i locali che hanno maggior successo sono quelli che, a differenza di molti altri e
probabilmente anche del tuo, hanno una strategia per generare un flusso costante di nuovi clienti.
Come si implementa, quindi, una strategia di acquisizione clienti?
Principalmente, una strategia di acquisizione clienti si fa attraverso delle promozioni. Promozioni che, attenzione, sono cosa ben diversa rispetto ai servizi di couponistica.
Si creano delle offerte vantaggiose su Facebook Ads, che attualmente è il canale più semplice e meno costoso per diffondere contenuti, e si rivolgono soltanto a persone in target, dove per “persone in target” si intendono
potenziali clienti che hanno delle caratteristiche demografiche (età, zona di residenza, professione) o particolari interessi e passioni (tipo l’alta cucina, oppure la passione per ingredienti di qualità particolari quali le farine, le lievitazioni, ingredienti locali, prodotti gourmet, eccetera) e che rappresentano la tipologia tipica della tua clientela.
Se il tuo ristorante è ben strutturato e offre una pizza capace di differenziarsi dalla massa dei locali tutti uguali presenti in città (vedi l’articolo successivo: “Specializzarsi e differenziarsi”), allora avrà senz’altro una clientela con determinate caratteristiche.
Quel che dovrai fare è rivolgere le tue promozioni solo a loro, scartando quindi a priori quelle persone che usufruirebbero della tua offerta senza poi diventare tuo cliente abituale.
Un esempio di questa strategia è quella di creare una promozione del tipo:
“Porta la tua partner a mangiare una pizza, paghi solo per te”, intendendo non il fatto che una persona, in genere l’uomo, paga per entrambi ma che la pizza del secondo cliente è gentilmente offerta dall pizzeria.
Ovviamente questo tipo di offerta sarà mostrata solo alle persone che hanno le caratteristiche tipiche della tua clientela abituale, scartando tutti i cacciatori di sconti che si aggirano, invece, tra i servizi di couponistica e
che non fanno altro che riempirti il locale di gente che poi non tornerà mai più.
Come si può fare in modo che la tua promozione venga mostrata solo a chi è “in target”? Semplice, con FacebookAds!
Che non significa affatto che ti basterà pubblicare la promozione gratuitamente nella pagina Facebook del la tua pizzeria! Anche perché in quest’ultima hanno messo “mi piace” le persone che sono già tue clienti e, al limite, dedicherai loro delle nuove campagne per “riattivare”, ossia far tornare da te clienti che hai perso di vista.
Per motivi di spazio e tempo non posso spiegarti nel dettaglio come impostare concretamente delle strategie di acquisizione clienti nella tua pizzeria e ti rimando ai libri che ti voglio consigliare:

 

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